Alessandro Franco - Ristorante di pesce e di carne a Savona e Provincia Liguria Italia >
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Alessandro Franco

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Alessandro Franco - Ristorante di carne e di pesce a Savona e Provincia Liguria Italia.

Locale con atmosfera romantica e riservata, propone anche aperitivi di qualità.
La cucina proposta dallo Chef si basa su ingredienti di grandissima genuinità e tipicità: la carne proviene da selezionati allevamenti di pura razza piemontese Il pesce freschissimo, viene scelto con molta cura ed il pescato è proposto anche per cene e degustazioni particolari.
La cantina dei vini è pregiata con un'ampia selezione di etichette.
Il ristorante è situato a Savona nella storica via Quarda Superiore, una via centrale e tranquilla che si collega in via Paleocapa costeggiando il profilo del Porto antico.
Si distingue per l'originale studio architettonico degli ambienti, che gli donano un design elegante che si armonizza con la storicità del contesto.

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Ristorante Carni e Vini pregiati

Il ristorante è specializzato nella scelta di selezionate carni piemontesi.
La proposta dei piatti si basa sulla disponibilità delle carni scelte.
L'abbinamento con i vini pregiati permette di esaltarne i sapori e la genuinità.

Il Pinzimonio di verdure nella storia

Pinzimonio proveniente probabilmente dal verbo “pinzare” (pungere, essere piccante) indica l'uso di mangiare delle verdure crude intinte in olio d’oliva e sale (a piacimento con l’aggiunta di pepe e aceto), all'inizio o alla fine del pasto.
Quello del pinzimonio è un uso molto antico, già diffuso nei banchetti rinascimentali. A quel tempo la frutta e la verdura, che arricchiva i vassoi di portata per scopi puramente decorativi (trionfi), iniziò ad essere consumata intinta nei sughi delle carni che aveva decorato.
Fu nel XIX sec. che si consolidò l’abitudine di sostituire i sughi con l'olio d’oliva, perché le verdure fresche divennero una vera pietanza, affidata nella composizione alla discrezione di chi allestiva il pranzo.

La Cena

Fin dall’antichità la cena costituiva il pasto più importante della giornata e, pur priva d’aspetti formali, essa era per i greci assai più ricca dei pasti precedenti.
Secondo Isidoro di Siviglia (dottore chiesa VII sec.), il termine latino “coena” derivava dal greco “koinon” che significava “insieme”.
Nella antica Roma la cena era il pasto principale della giornata, che originariamente aveva luogo nel tardo pomeriggio.

La verdura in tavola

Presente già in epoca primitiva nell’alimentazione dell’uomo, la verdura rappresenta simbolicamente la natura che produce generosamente e dona all’uomo cibi preziosi per la sopravvivenza.
Nota alla cucina egizia, greca ed etrusca, la verdura fu ampiamente impiegata nella gastronomia romana, come documentano le ricette di Apicio.
I primi cristiani consumavano verdure con molta frequenza, ma nel Medioevo divennero un cibo essenzialmente destinato a poveri e contadini, ritenute indigeste per gli stomaci “nobili”. Le verdure si riaffacciarono timidamente alle mense signorili nel Rinascimento, quando nei sontuosi banchetti i loro sapori rustici venivano accostati a quelli speziati e agrodolci in un continuo gioco di contrasti.
Il ‘600, con la sua curiosità scientifica per la natura, riscoprì le verdure come alimenti sani e necessari alla salute dell’uomo. Nelle serre di Versailles, accanto ai magnifici fiori dalle origini varie, si coltivava ogni sorta di verdura, base di una gastronomia che si andava semplificando ed aprendo a sapori più genuini.